I CERTIFICATI D’INVESTIMENTO

Cos’è un Certificato di Investimento
Prendiamo esempio da qualcosa di familiare, una Obbligazione.
Chi emette una Obbligazione si obbliga a rispettare le condizioni: pagare cedole o rimborsare il capitale, parzialmente o totalmente, come da prospetto informativo e condizioni contrattuali.

Certificato di Investimento come Obbligazione
L’emittente (Banca) del Certificato si obbliga a rispettare le condizioni: pagare cedole o rimborsare il sottoscrittore.

Caratteristiche del Certificato di Investimento
Deve essere emesso da una banca (definita Emittente), deve essere disponibile un Prospetto Informativo, come per Obbligazioni e Fondi Comuni, inoltre devono essere disponibili le condizioni contrattuali e la descrizione dettagliata. In tal modo l’Investitore ha accesso alle informazioni per decidere quale strumento finanziario sottoscrivere.

Le 3 tipologie dei Certificati di Investimento
A Capitale totalmente garantito
Il sottoscrittore ha la garanzia di ricevere a scadenza tutto quanto investito, al 100%; più cedole periodiche di tipo obbligazionario oppure plusvalenze legate (ad esempio) ad un Indice azionario.

A Capitale parzialmente garantito
Il sottoscrittore ha la garanzia di ricevere a scadenza, come minimo, una percentuale del capitale investito. Ad esempio nel peggiore dei casi, potrebbe ricevere il 90%. È comunque un fattore di sicurezza rispetto a tutti gli altri tipi di investimento, che non hanno una simile garanzia contrattuale (neanche quelli più conservativi).
A Capitale condizionatamente garantito

Il sottoscrittore ha il diritto di ricevere quanto investito, più le cedole o la plusvalenza (a condizione che vengano rispettate le condizioni contrattuali). Ad esempio: un Certificato con Barriera 60 restituisce l’intero capitale e le cedole o la plusvalenza a condizione che, alla data di rilevazione o a scadenza, il sottostante (Indice Azionario, Obbligazione, Titolo, Commodity, etc.) non abbia perso più del 40%.

Certificato garantito
Scegliendo Banche solide non si corrono rischi
Sofin Asset Management struttura Certificati che vengono poi emessi da banche con elevato rating. Le banche emittenti con cui collabora Sofin sono prevalentemente:

  • CommerzBank (Germania)
  • Notenstein (Svizzera)
  • Raiffeisen (Svizzera-Austria)
  • Credit Suisse (Svizzera)
  • Societè Generale (Francia)

Una differenza fondamentale
Sofin Asset Management SA è una società indipendente che struttura Certificati, che poi vengono emessi dalle banche emittenti. Non ci sono legami fra Sofin e le banche emittenti, se non quelli contrattuali al fine di fare emettere i Certificati secondo le precise caratteristiche scelte da Sofin
Quindi i Certificati vengono ideati e realizzati nell’interesse esclusivo del Cliente sottoscrittore: nessun conflitto di interessi e nessun prodotto-spazzatura, come talvolta avviene quando chi struttura è dipendente dalla banca emittente

Diversificare i Certificati
I Certificati a Capitale garantito al 100% offrono una ottima sicurezza e debbono essere la base di un Portafoglio prudente, ma hanno rendimenti inferiori degli altri, pertanto è opportuno diversificare il Portafoglio.

Per essere efficaci è opportuno comporre il Portafoglio con:
Certificati in “Stile Obbligazionario” che pagano cedole costanti e fisse, con protezione totale del capitale, al 100%.

Certificati a “protezione parziale o condizionata” che rendono di più e sovraperformano (con minor rischio) i titoli azionari e i Fondi Comuni Bilanciati ed Azionari.

Per un Portafoglio bilanciato
Al pari di Obbligazioni, Azioni e Fondi Comuni, possiamo inserire in Portafoglio (a titolo di esempio) Certificati che rendono il:
2% a Capitale Garantito
7% a Capitale Protetto
12% a Capitale Protetto Condizionatamente

Buon rendimento e rischio limitato
In questo modo possiamo comporre Portafogli con buon rendimento e basso rischio.
L’unità minima sottoscrivibile è di 1.000 Euro, Franchi o Dollari (e relativi multipli) Tale unità rende semplice la diversificazione e le modifiche di Asset del Portafoglio.